ASTRANZA: quando la realtà diventa più assurda della satira
Un nuovo blog indipendente nasce il 30 ottobre 2026, giorno del 71º compleanno di Salvatore Martino. Un progetto per osservare la politica, la società e la vita quotidiana senza rinunciare all’ironia, al dubbio e alla responsabilità.
Ci sono momenti in cui la realtà sembra scritta da un autore satirico. Dichiarazioni solenni che contraddicono i fatti, promesse che sopravvivono alla loro smentita, procedure complicate per risolvere problemi semplici. E poi la vita quotidiana, dove l’assurdo non ha bisogno di essere inventato: basta guardarsi intorno.
Da questa constatazione nasce ASTRANZA, un blog personale e satirico indipendente, ideato da Salvatore Martino e destinato alla presentazione pubblica il 30 ottobre 2026.
Il motto è semplice: La realtà è seria proprio perché è assurda.
Un blog per guardare le cose da un’altra prospettiva
ASTRANZA vuole occuparsi di politica, società, costume, tecnologia, cultura e assurdità quotidiane. Non nasce come quotidiano e non promette di raccontare tutto. Vuole scegliere situazioni, contraddizioni e comportamenti che meritano di essere osservati, discussi o messi in ridicolo.
La satira sarà uno strumento per fare domande, non un pretesto per evitare le risposte. L’ironia può essere pungente, ma non rende automaticamente vero ciò che racconta. Per questo il progetto intende distinguere i fatti dalle opinioni, le ipotesi dalle certezze e la finzione satirica dalle informazioni verificabili.
Non si tratta di pretendere un’impossibile neutralità assoluta. Si tratta di riconoscere i propri limiti, dichiarare le incertezze e correggere gli errori quando emergono elementi sufficienti.
Perché proprio a 71 anni?
Il 30 ottobre Salvatore Martino compirà 71 anni. La data assume così un significato personale: non soltanto l’avvio di un nuovo progetto, ma l’occasione per condividere esperienze, osservazioni e domande maturate nel corso della vita.
L’età, da sola, non garantisce saggezza. L’esperienza, però, può diventare utile quando non viene presentata come una verità definitiva, ma come materiale da trasmettere, discutere e mettere alla prova.
ASTRANZA vuole partire da questa idea: non impartire lezioni dall’alto, ma offrire ai lettori uno spazio nel quale osservare la realtà, riconoscerne le contraddizioni e conservare la libertà di giudicare.
L’ironia non esclude l’etica
Il progetto richiama, sul piano metodologico, alcuni principi di PENSAI: attenzione alle evidenze, onestà intellettuale, gestione dell’incertezza e responsabilità umana. Questo riferimento non trasforma ASTRANZA in una vetrina del metodo e non costituisce una certificazione di correttezza. È un impegno operativo da verificare nei contenuti pubblicati.
Anche l’intelligenza artificiale, quando utilizzata come strumento di lavoro, dovrà rimanere uno strumento: il suo contributo non elimina la responsabilità di chi decide di pubblicare.
La stessa regola vale per il finanziamento del sito. ASTRANZA potrà cercare inserzionisti per sostenere la propria continuità, ma non accetterà qualsiasi pubblicità pur di ottenere un ricavo. Le offerte dovranno essere compatibili con i principi di onestà, rispetto della persona e utilità reale. Tra le proposte ammissibili potranno essere valutate quelle economicamente migliori; nessun pagamento potrà comprare influenza editoriale.
Se non arriveranno offerte compatibili, gli spazi pubblicitari resteranno vuoti.
Una vignetta per cominciare
La prima vignetta di ASTRANZA presenta un uomo davanti al computer, circondato da libri, gatti e domande. È una scena ironica, ma contiene il senso del progetto: chiedersi che cosa stiamo guardando, perché lo guardiamo, a chi serve e che cosa possiamo davvero sapere.
Non tutto deve essere preso sul serio. Ma nemmeno tutto ciò che ci fa ridere è necessariamente innocuo.
ASTRANZA parte da qui: dal diritto di dubitare, dalla libertà di ridere delle contraddizioni e dalla responsabilità di non confondere l’ironia con la falsità.
Il 30 ottobre 2026 sarà il giorno della presentazione pubblica. Il lavoro vero comincerà dopo, un contenuto alla volta.
ASTRANZA — La realtà è seria proprio perché è assurda.
Articolo redatto con il supporto dell’intelligenza artificiale; impostazione editoriale e responsabilità della pubblicazione fanno capo all’autore.
Immagine di accompagnamento realizzata con IA.


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